Ex Occidente è un micro-progetto catalano guidato da Bernat Voraviu, nato nel villaggio di La Figuera (Priorat), a circa 575 metri di altitudine. Il lavoro è centrato sul recupero di vecchie vigne storiche spesso lasciate in abbandono, con una viticoltura essenziale e manuale, mirata a ristabilire equilibrio e biodiversità dei suoli e a tradurre il carattere del luogo più che la “firma” tecnica di cantina.
Roig de la Figuera 22/23 è un field blend rosso ottenuto dall’assemblaggio di due vendemmie consecutive (2022 e 2023) provenienti da una piccola parcella di circa 0,7 ettari impiantata negli anni ’30. Le viti sono consociate, con un mosaico di varietà locali a bacca rossa e bianca (tra cui Trobat Negre e Trobat Blanc, Macabeu, Sumoll, Rojal e altre uve minori in parte ancora in fase di identificazione), su suoli chiari di matrice calcarea con componente gessosa e un sottofondo di roccia metamorfica. Nel bicchiere è un rosso chiarissimo, quasi trasparente, più giocato su freschezza, acidità e trama setosa che su struttura e tannino, con richiami di piccoli frutti rossi, fiori e una vena mediterranea sottile. La peculiarità che lo rende unico è l’idea di “vino di vigna”: uve miste raccolte e vinificate insieme per restituire l’identità di una parcella antica e biodiversa, con maturazioni naturalmente contenute che portano a un profilo leggero in alcol ma sorprendentemente profondo.
Vinificazione: vendemmia manuale, co-fermentazione delle uve rosse e bianche della parcella, fermentazione spontanea in acciaio con estrazione delicata.
Affinamento: in botti di castagno, con elevage volto a preservare tensione e trasparenza espressiva.
Gradazione: 12% vol.
Filosofia produttiva: Vini artigianali
Formato: 75 cl
Ex Occidente è un micro-progetto catalano guidato da Bernat Voraviu, nato nel villaggio di La Figuera (Priorat), a circa 575 metri di altitudine. Il lavoro è centrato sul recupero di vecchie vigne storiche spesso lasciate in abbandono, con una viticoltura essenziale e manuale, mirata a ristabilire equilibrio e biodiversità dei suoli e a tradurre il carattere del luogo più che la “firma” tecnica di cantina.
Roig de la Figuera 22/23 è un field blend rosso ottenuto dall’assemblaggio di due vendemmie consecutive (2022 e 2023) provenienti da una piccola parcella di circa 0,7 ettari impiantata negli anni ’30. Le viti sono consociate, con un mosaico di varietà locali a bacca rossa e bianca (tra cui Trobat Negre e Trobat Blanc, Macabeu, Sumoll, Rojal e altre uve minori in parte ancora in fase di identificazione), su suoli chiari di matrice calcarea con componente gessosa e un sottofondo di roccia metamorfica. Nel bicchiere è un rosso chiarissimo, quasi trasparente, più giocato su freschezza, acidità e trama setosa che su struttura e tannino, con richiami di piccoli frutti rossi, fiori e una vena mediterranea sottile. La peculiarità che lo rende unico è l’idea di “vino di vigna”: uve miste raccolte e vinificate insieme per restituire l’identità di una parcella antica e biodiversa, con maturazioni naturalmente contenute che portano a un profilo leggero in alcol ma sorprendentemente profondo.
Vinificazione: vendemmia manuale, co-fermentazione delle uve rosse e bianche della parcella, fermentazione spontanea in acciaio con estrazione delicata.
Affinamento: in botti di castagno, con elevage volto a preservare tensione e trasparenza espressiva.
Gradazione: 12% vol.
Filosofia produttiva: Vini artigianali
Formato: 75 cl
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