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118,00 €
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Domaine La Croix de Brully è una giovane realtà borgognona con sede a Beaune, di proprietà della famiglia Péculier, che conduce circa 14 ettari vitati (8 a Pinot Noir e 6 a Chardonnay) organizzati come un mosaico di piccole parcelle tra Côte Chalonnaise, Côte de Beaune e Côte de Nuits; le viti hanno un’età media intorno ai 50 anni e la gestione agronomica punta a un approccio attento e sostenibile, con vinificazioni separate per parcella presso Saint-Aubin.
La Croix de Brully “La Goujonne” Chassagne-Montrachet AOC (AOP) 2022 è un 100% Chardonnay proveniente dal lieu-dit “La Goujonne”, su suoli argilloso-calcarei tipici dei pendii della denominazione; i vigneti di Chassagne-Montrachet si collocano generalmente in fascia collinare tra 220 e 325 m s.l.m., contribuendo a un profilo teso e minerale. Al naso richiama agrumi e frutta a polpa bianca con cenni floreali e una sottile sfumatura speziata; al sorso è di buona struttura ma slanciato, con freschezza e sapidità in evidenza e un finale lungo e preciso.
Vinificazione: fermentazione alcolica con lieviti indigeni.
Affinamento: elevage in rovere prevalentemente usato, per privilegiare nitidezza del frutto e definizione del terroir.
Gradazione: 13,5% vol.
Filosofia produttiva: Vini convenzionali
Formato: 75 cl
Domaine La Croix de Brully è una giovane realtà borgognona con sede a Beaune, di proprietà della famiglia Péculier, che conduce circa 14 ettari vitati (8 a Pinot Noir e 6 a Chardonnay) organizzati come un mosaico di piccole parcelle tra Côte Chalonnaise, Côte de Beaune e Côte de Nuits; le viti hanno un’età media intorno ai 50 anni e la gestione agronomica punta a un approccio attento e sostenibile, con vinificazioni separate per parcella presso Saint-Aubin.
La Croix de Brully “La Goujonne” Chassagne-Montrachet AOC (AOP) 2022 è un 100% Chardonnay proveniente dal lieu-dit “La Goujonne”, su suoli argilloso-calcarei tipici dei pendii della denominazione; i vigneti di Chassagne-Montrachet si collocano generalmente in fascia collinare tra 220 e 325 m s.l.m., contribuendo a un profilo teso e minerale. Al naso richiama agrumi e frutta a polpa bianca con cenni floreali e una sottile sfumatura speziata; al sorso è di buona struttura ma slanciato, con freschezza e sapidità in evidenza e un finale lungo e preciso.
Vinificazione: fermentazione alcolica con lieviti indigeni.
Affinamento: elevage in rovere prevalentemente usato, per privilegiare nitidezza del frutto e definizione del terroir.
Gradazione: 13,5% vol.
Filosofia produttiva: Vini convenzionali
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