Iliana Malihin è una piccola realtà nata nel 2019 nel villaggio di Melampes, nel sud della provincia di Rethymno a Creta, guidata dall’enologa Iliana Malihin con l’obiettivo di riportare al centro i vitigni autoctoni dell’isola. Il lavoro in vigna è manuale e improntato al rispetto dell’ambiente, con attenzione particolare ai vecchi impianti pre-fillossera coltivati su terrazze e pendii montani, in un’area ventosa e luminosa che aiuta a preservare freschezza e precisione espressiva.
Iliana Malihin Lefkos PGI Rethymno 2024 è un bianco ottenuto da Vidiano e Thrapsathiri provenienti da parcelle collinari tra circa 560 e 900 metri di altitudine, su suoli ricchi di scisto e argilla. Le viti combinano impianti più giovani con ceppi molto vecchi (fino a oltre 100 anni), selezionati in diversi villaggi dell’entroterra di Rethymno, inclusi Melampes e zone come Spili e Petrochori. È un vino essenziale e mediterraneo, con un profilo teso e salino, dove la frutta e le note botaniche restano sempre sostenute da un’acidità viva; tra le peculiarità spicca il ruolo “centrale” di questa cuvée nelle annate successive agli incendi che hanno colpito parte dei vecchi vigneti dell’area.
Vinificazione: vendemmia manuale, pressatura soffice, fermentazione spontanea con lieviti indigeni in acciaio a temperatura controllata, interventi minimi, senza chiarifica né filtrazione, uso contenuto di solfiti.
Affinamento: circa 8 mesi in acciaio sulle fecce fini.
Gradazione: 13% vol.
Filosofia produttiva: Vini biologici
Formato: 75 cl
Iliana Malihin è una piccola realtà nata nel 2019 nel villaggio di Melampes, nel sud della provincia di Rethymno a Creta, guidata dall’enologa Iliana Malihin con l’obiettivo di riportare al centro i vitigni autoctoni dell’isola. Il lavoro in vigna è manuale e improntato al rispetto dell’ambiente, con attenzione particolare ai vecchi impianti pre-fillossera coltivati su terrazze e pendii montani, in un’area ventosa e luminosa che aiuta a preservare freschezza e precisione espressiva.
Iliana Malihin Lefkos PGI Rethymno 2024 è un bianco ottenuto da Vidiano e Thrapsathiri provenienti da parcelle collinari tra circa 560 e 900 metri di altitudine, su suoli ricchi di scisto e argilla. Le viti combinano impianti più giovani con ceppi molto vecchi (fino a oltre 100 anni), selezionati in diversi villaggi dell’entroterra di Rethymno, inclusi Melampes e zone come Spili e Petrochori. È un vino essenziale e mediterraneo, con un profilo teso e salino, dove la frutta e le note botaniche restano sempre sostenute da un’acidità viva; tra le peculiarità spicca il ruolo “centrale” di questa cuvée nelle annate successive agli incendi che hanno colpito parte dei vecchi vigneti dell’area.
Vinificazione: vendemmia manuale, pressatura soffice, fermentazione spontanea con lieviti indigeni in acciaio a temperatura controllata, interventi minimi, senza chiarifica né filtrazione, uso contenuto di solfiti.
Affinamento: circa 8 mesi in acciaio sulle fecce fini.
Gradazione: 13% vol.
Filosofia produttiva: Vini biologici
Formato: 75 cl
parla con Gianluca